mercoledì 26 gennaio 2011

Grafia di Mina

Con la presente sottopongo la mia grafia ad analisi. Cordiali saluti.
Giacoma


Autorizzo Pubblicazione di Grafia e Referto

9 commenti:

  1. Cara Mina,

    Una scrittura la tua estremamente elegante ed accurata, fortemente estetica, dove tutto è precisione, ordine, perfezione, regolarità, bellezza e quindi naturalmente controllo, ipercontrollo...supercontrollo.

    Controllo anche della condotta, del comportamento, una forte disciplina interiore, un eccessivo senso del dovere, diligenza, puntualità...e chi più ne ha più ne metta...... e la spontaneitàààààà ????

    Una grande selettività anche nella selezione delle proprie amicizie, delle persone da frequentare ..con la possibilità non proprio remota di selezionare troppo e quindi di rimanere sola....una possibile difficoltà nelle relazioni affettive...il bisogno continuo di sentirsi accettati, con una forte dipendenza dal giudizio dell'ambiente.

    Sei una persona senza dubbio vivace, frizzante, dinamica, anche intellettivamente parlando, curiosa e creativa, amante delle tradizioni e dell'osservanza dei valori che ti sono stati trasmessi.

    Sei esuberante e briosa...tendi spesso a focalizzare l'attenzione dell'interlocutore sul tuo operato, con richiami a fatti anteriori, della tua vita, per esaltarne i meriti, con emotività accesa e tratti di spavalderia ...forse compensativi di sentimenti di sottovalutazione!!

    La tua scrittura è fortemente tesa, il che sottolinea un aumento del tono muscolare, una rigidità, una tensione nervosa, supportati da atteggiamenti di difesa, irritabilità, eccessi di reazione... insomma un'attività troppo rigida e logorante.
    Un tale eccessivo investimento energetico potrebbe portare ad un sovraccarico dei sistemi fisiologici con l'insorgenza di malattie psicosomatiche e stati nevrotici.

    Nonostante la grande ilarità con cui avvicini gli altri, c'é una costante ansietà di fondo, un bisogno diffuso di porre le basi del proprio benessere economico, fisico e materiale, il bisogno di sicurezza, di avere punti d'appoggio fissi e sicuri e la tendenza eccessiva ad ascoltare il proprio corpo per scovare eventuali problemi di salute ... forse di origine prenatale.

    Sei fondamentalmente una persona indipendente ma nell'affrontare le varie situazioni hai bisogno di un tempo di acclimatazione prima di procedere.

    Cara Mina,

    L'istinto è qualcosa di primordiale e tu lo stai soffocando!

    Bisogna sciogliere i nodi delle nostre paure, sfondare i muri dell'incubo, riavviare l'azione, riaccendere le luci della ribalta.

    E' necessario destrutturare il nostro razionalismo per poter accedere all'ispirazione più profonda, il tuo IO più vero e carismatico ...perchè è li' che è racchiusa la vera Giacoma , morbida e dolce, senza inutili sovrastrutture.

    Emanuela

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  2. grazie mille, gran parte delle cose sono vere....in questo invece non mi ci riconosco: "un bisogno diffuso di porre le basi del proprio benessere economico"....anche in questo"con la possibilità non proprio remota di selezionare troppo e quindi di rimanere sola.." non mi ci riconosco in quanto ho accanto a me poche persone ma molto serie quindi non sono sola affatto, forse lo ero....
    "la tendenza eccessiva ad ascoltare il proprio corpo per scovare eventuali problemi di salute ... forse di origine prenatale.".....mah semmai sono quasi sempre in ansia per gli altri non per la mia salute...indago i sintomi degli altri e mi preoccupo di loro eventuali malattie però non delle mie...comunque si quando ero nella pancia della mamma la mamma fu operata perchè un mioma mi stava soffocando, questo al 5° mese di gravidanza....
    Sembra cosi facile parlare di sciogliere i nodi delle nostre paure! io lo sto facendo da anni, non traspare nulla di quello che ho vissuto da bambina nella mia famiglia? Sinceramente mi aspettavo qualcosa di più da questa analisi. Comunque grazie mille, Mina

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  3. ah a proposito di salute: ho subito anche un intervento al cuore quando avevo nove anni.

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  4. e la figura paterna? non si vede niente? Comunque questo: "tendi spesso a focalizzare l'attenzione dell'interlocutore sul tuo operato, con richiami a fatti anteriori, della tua vita, per esaltarne i meriti, con emotività accesa e tratti di spavalderia" lo faccio per difendermi dagli altri....tutti mi buttano addosso i propri problemi, tutti pensano di aver sopportato chissà che grandi cose e mi considerano superficiale solo perchè nonostante tutto sono in grado di sorridere e di sperare anche perchè credo in Dio. Il mio non è un accentuare i miei meriti ma una sorta di sprone per gli altri e una difesa per me stessa. Mettendo avanti ciò che ho passato gli altri indietreggiano dal buttare la propria spazzatura su di me....non so se mi sono spiegata....Mina

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  5. scusi se scrivo a tratti ma mi vengono in mente le cose pian piano....il fatto di richiamare gli altri su fatti della mia vita passata lo metto in atto anche per far capire agli altri che ne ho passate tante ma non per mettermi in mostra, solamente per difesa. E' come se dicessi: se vi volete avvicinare a me sappiate che questo ho passato, so che è sbagliato ma è come se dicessi "attenti a non farmi soffrire ulteriormente, io sono sempre capace di stare bene da sola."
    Mi piacerebbe poter ricevere un consiglio pratico, se è possibile.... non semplicemente "Bisogna sciogliere i nodi delle nostre paure, sfondare i muri dell'incubo, riavviare l'azione, riaccendere le luci della ribalta. E' necessario destrutturare il nostro razionalismo per poter accedere all'ispirazione più profonda, il tuo IO più vero e carismatico ...perchè è li' che è racchiusa la vera Giacoma , morbida e dolce, senza inutili sovrastrutture." Sono cambiata moltissimo nel corso degli anni, mi sono corretta su tante cose ma si vede che su queste cose non mi so ancora correggere. Grazie infinite (ho finito).
    Mina
    Mina

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  6. Cara Mina,
    sono felice che la mia analisi ti abbia dato la possibilità di riflettere e porti in discussione ... vediamo un po'...

    mi dici che non ti riconosci nel fatto di selezionare troppo e poi mi dici che hai pochi amici e non sei sola ..forse lo eri !!!!!!

    poi mi dici che non ascolti il tuo corpo per eventuali malattie ma quello degli altri .... diciamo che sei leggermente ipocondriaca.... senza dubbio questa tua ansia è di origine prenatale infatti risale solitamente a qualcosa che la mamma ha avuto nel periodo gestazionale ...poi aggiungi che hai subito un intervento al cuore!!

    Per quanto riguarda "tendi a richiamare spesso gli altri su fatti della tua vita" ... qui hai risposto in parte tu stessa...difesa, rabbia ....

    Cara Mina, non so se te ne rendi conto ma sei sempre sulla difensiva, rancorosa e ti ergi a giudice supremo "come sprone per gli altri" !

    Pure il tuo stile comunicatico non mente, lascia traccia di rancore, di uno substrato di forte amarezza per i tuoi trascorsi, la tendenza ad interpretare eventi, detti e fatti in modo quasisinistro, con esternazioni a volte che possono pure "offendere" gli altri o quanto meno essere indelicate!

    Una scrittura cosi' tesa e acuta rivela senza dubbio il fatto che la tua infanzia e adolescenza sono state tribolate e non serene perchè le grandi tensioni e aggressività sono proprio nel punto dove l'IO incontra il Tu cioè l'altro.

    Il materno in questa scrittura è quasi assente (spunta a tratti qua e là) infatti in essa predomina il maschile sul femminile.

    Cara Mina, mi chiedi un consiglio pratico?

    Penso che tu sia una persona estremamente intelligente e che tu abbia ben focalizzato ciò che va "ri-registrato nel tuo carattere" per poterti permettere una vita più serena e rilassata...cioè felice !!

    Il passato non può essere cancellato ma semplicemente accettato, cosa che tu non ti sei ancora permessa, perchè da ciò dipende il nostro futuro.

    Il nostro atteggiamento mentale è molto più importante di qaulsiasi attitudine. Possiamo modificare la nostra esistenza modificando il nostro atteggiamento.

    Spesso le piccole cose modificate giorno per giorno, facendo ciò che prima non facevi per prevenzione e difesa, fanno la differenza tra il trionfo e la tragedia, il successo e il fallimento, la vittoria e la sconfitta.

    Emanuela

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  7. ma no dai non mi ergo a giudice supremo....e non sono neanche rancorosa...almeno non credo, nessuno mai me l'ha fatto notare. Ci sono momenti in cui scatto ma capita a tutti no? E poi se non fossi un po così non potrei fronteggiare la vita, da piccola ero debole e indifesa e tutti mi prendevano in giro, non potevo neanche piangere per tutte le cose brutte cui ho assistito perchè altrimenti anche i miei fratelli avrebbero pianto.
    Mi sono sempre messa in mezzo tra i miei genitori che litigavano per evitare che la mamma prendesse le botte dal papà e sono stata per lei, anche se era impossibile per una bimba, una grande forza. Ora mi dirà che mi sto mettendo in mostra per avere dei meriti ma non è così, è la verità. Mi è stata rubata una parte di vita che non potrò mai più avere e posso sperare solo che quel che ho vissuto io non lo vivano i miei figli un giorno....
    Cosa vuol dire che "Il materno in questa scrittura è quasi assente (spunta a tratti qua e là) infatti in essa predomina il maschile sul femminile."?
    Il passato come posso accettarlo se succedono ancora cose che successero in passato? Sfido chiunque a riuscirci, forse me ne dovrei andare lontano da tutto e tutti.

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  8. il mio è solo dolore, tanto dolore altro che ergersi a giudice...

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  9. mi rendo benissimo conto di essere SEMPRE o quasi sulla difensiva, ma non di ergermi a giudice. Penso proprio che gli altri me lo avrebbero fatto notare, qualora mi fossi comportata da giudice supremo. Non sono riuscita ancora a perdonare delle persone che mi hanno fatto del male recentemente ma non mi sento di essere rancorosa con gli altri. Anche se non ho perdonato queste persone non mi comporto male con esse, sono loro che continuano a comportasi male con me e la mia famiglia.
    Non disturberò più, chiedo se possibile se può rispondere alla mia ultima domanda sopra. Grazie, Mina

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