lunedì 7 dicembre 2009

Scrittura di Ivana

Ciao Emanuela,

ho 27 anni sono una donna e faccio la commessa in un supermercato.
grazie
Ivana



Ti autorizzo sia all'analisi che alla pubblicazione sul blog

3 commenti:

  1. Cara Ivana,

    Una firma cosi' diversa dal resto della scrittura mi offre l' opportunità di vedere un volto, un aspetto di te stessa che nel testo, sottomesso alle regole della trasmissine di un significato, poteva non emergere immediatamente.
    Firmando diversamente da come si scrive si rivela un'ambivalenza, una conflittualità, fonte di arricchimento ma anche segno e voglia di evasione, il desiderio di vivere un'altra vita.

    Diciamo che il ruolo sociale che tu hai e la personalità intima non si corrispondono.
    Ma perchè evadere? Forse talvolta per poca fiducia in se stessi, per timore, orgoglio, riservatezza..... forse perchè il troppo controllo che eserciti su tutto e tutti, quel profondo dialogo interiore che hai con te stessa soffoca la libertà del tuo inconscio che vorrebbe esplodere e lasciar fuoriuscire l'istinto e l'impulsività e la grande energia che hai.

    La troppa perfezione che richiedi a te stessa e agli altri e che a fatica trovi ricambiata, ti fa allontanare dagli altri e ti avvolge nella malinconia e nel non sentirti capita fino in fondo da chi ti circonda .....e allora i rapporti con gli altri sono fondamentalmente rapporti che ci si impone e che non soddisfano i nostri valori.

    E ancora, quanta emotività ? E quanta apprensione ? E quanta ansia ?

    Cara Ivana, mi parli di ottimismo ? La tua scrittura mi parla di diffidenza, della tendenza a proteggersi e a ritrarsi verso un passato, una figura materna importante da cui è difficile staccarsi...

    Forse un trauma? Il non sentirsi abbastanza amata?

    La tua eleganza, la tua profondità mentale, la tua ambizione verso l'affermazione di una lotta personale per un successo nella vita materiale e le tue potenzialità infinite, lasciale librarsi verso il gustamento della vita, il divertimento puro.

    Concediti ciò che non ti sei mai concessa, esci dalla tua zona di comfort per affrontare il nuovo con fiducia .

    Lascia respirare la tua scrittura, lascia respirare le tue emozioni.

    Sempre a tua disposizione
    Emanuela

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  2. Grazie Emanuela sei stata gentilissima! si in effetti è prorio come dici tu,
    sto vivendo un brutto periodo, un conflitto interiore fortissimo! Non pensavo
    che la scrittura fosse veramente uno specchio dell'animo! ora capisco perchè
    non sono stata chiamata per un lavoro a cui tenevo! per la prima volta in vita
    mia in fase di colloquio conoscitivo mi hanno fatto un'analisi della
    scrittura...insomma mi hanno fatto una radiografia! :-D niente scuse, niente
    maschere...
    Grazie per la tua collaborazione

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  3. Cara Ivana,
    Su con la vita!

    Una doppia conferma tramite l'analisi della grafia! Che dirti se non che la scrittura, essendo un prodotto dell'inconscio della nostra psiche non può sbagliare, in caso è il grafologo o lo psicologo della scrittura ad errare nella relativa analisi.

    Le credenze su noi stessi ,che si fondano su una determinata idea che abbiamo di noi stessi, a volte sono radicate in modo cosi' granitico che facciamo fatica a rendercene conto... l'importante è che tu ora te ne sia resa conto perchè cosi' potrai fissarti un altro obiettivo da raggiungere.

    Ricorda che non esistono fallimenti nella vita ma solo eventi che hanno avuto un risvolto negativo.
    Se quello che hai fatto o creduto fino ad ora ti ha dato un esito negativo ( vedi l'esperienza lavotrativa), allora è il momento di "virare" e permettersi qualcosa di diverso.

    Solo cosi' potrai dare una nuova direzione alla tua vita e decidere qualcosa di diverso.

    Un grande abbraccio
    Emanuela

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