mercoledì 19 ottobre 2011

Grafia di Alessandra

Gentilissima Dottssa Palmieri, Le invio in allegato un mio scritto chiedendoLe un'analisi del carattere e della personalità.

Grazie mille, autorizzo il trattamento dei dati personali e la pubblicazione sul Suo blog. La risposta arriverà via mail? Saluti, Alessandra


venerdì 14 ottobre 2011

Scritto di Gianluca

C'è un tempo per ogni cosa.
Questa sera, dopo mesi che leggo costantemente il tuo blog, mi decido ad inoltrarti un campione della mia grafia. Non è mai facile mettersi a nudo; almeno non lo è per me. La mia scrittura, è una cosa a cui sono legato, più legato di quanto pensassi. Rispetto il tuo lavoro e il tuo talento, ed è questo soprattutto, che mi ha spinto a scriverti e a richiederti il referto. Le tue parole scavano in profondità. Mettono in luce spunti per migliorare, per lavorare su se stessi. E forse è questo che mi manca, oggi. Forse è quello che cerco.
Ho .... anni compiuti in Aprile. Mi manca un anno per laurearmi in .................... .............. e sono un bancario, da tre anni ormai. Sino ad oggi, ero convinto di essere una persona sufficientemente libera. E poi invece, guardando bene, ho compreso che non sono che agli inizi di un processo di crescita personale che è iniziato quando ho staccato (in parte) il cordone ombelicale col quale ero legato alla mia famiglia, andando a vivere da solo.
Quella che prima si era rivelata solo una comodità logistica è diventata, oggi, una necessità. Ho capito di aver bisogno della mia camera, del silenzio e degli odori di una Napoli che non ero abituato a vivere.
Ho avuto il mio primo approccio con la musica a 4 anni. Iniziai col pianoforte. Approfondendo in maniera troppo discontinua quella che adesso si rivela, forse, la mia unica, grande verità; Poco tempo fa, ho ricominciato a suonare, con uno strumento che mi è più congeniale (chitarra) e tutto è esploso; le mie sicurezze, la consapevolezza di avere un lavoro che fornisce uno status e un posto nel mondo. Ho capito che ho coltivato una terra infertile. Ascoltare la musica degli altri, non mi basta più. Devo metterci del mio; produrre del mio. Ma questa, in fondo, forse è l'unica cosa che sono sempre stato abituato a fare. L'unica cosa che, di me, nonostante le delusioni, gli amori finiti e le gratificazioni (minime, ma pur sempre essenziali) non è mai cambiata. Il mio scritto, è solo un tributo al tuo lavoro.
Grazie di tutto.


Gianluca

Ti autorizzo alla pubblicazione sul tuo blog, di grafia e referto.